Conservativa ed endodonzia
Prima si salva il dente, poi si pensa a sostituirlo
La carie non si ferma da sola. Intercettata presto si risolve con un'otturazione che dura anni; lasciata correre arriva alla polpa, e allora serve l'endodonzia per evitare l'estrazione. In entrambi i casi l'obiettivo non cambia: tenere in bocca il dente naturale il più a lungo possibile.
Come lavoriamo
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Valutazione
Visita e radiografia per capire quanto in profondità è arrivata la carie. La radiografia si esegue in studio e si legge nella stessa seduta.
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Rimozione e ricostruzione
Si toglie solo il tessuto malato e si ricostruisce con composito del colore del dente. Nella maggior parte dei casi basta una seduta.
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Endodonzia, se serve
Quando la polpa è compromessa si devitalizza il dente, si sigillano i canali e si ricostruisce la corona. Il dente resta suo, e resta in bocca.
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Controllo
Un richiamo a distanza per verificare la tenuta del restauro e la salute dei tessuti attorno.
Domande frequenti
La seduta si esegue in anestesia locale e non è dolorosa. Il fastidio dei giorni successivi è di solito modesto e si controlla con un antidolorifico comune.
Un restauro in composito ben eseguito dura molti anni. La durata dipende soprattutto dall'igiene quotidiana e dai controlli periodici.
Può capitare. Quando succede si interviene con uno sbiancamento interno o, se la perdita di struttura è ampia, con una corona.
